Latte artificiale, arriva il bonus: come funziona e a chi spetta

0

Latte artificiale, arriva il bonus: tra i vari provvedimenti della manovra economica c’è anche quello a favore delle mamme che non possono allattare.

Bonus latte artificiale
Arriva il bonus per il latte artificiale (Getty Images)

Latte artificiale, dal 2020 ci sarà un sostegno economico per le mamme che non riescono ad allattare. Un sostegno economico che potrà arrivare fino ad un massimo di 400 euro all’anno. Ed è previsto che possa essere corrisposto fino al sesto mese di vita del neonato.

Il provvedimento è contenuto in emendamento alla manovra approvato oggi dalla commissione Bilancio del Senato. Toccherà poi ad decreto del ministero della Salute, entro marzo 2020, stabilire i requisiti economici per l’accesso al bonus. Ma soprattutto, perché qudesta è la vera discriminante, quali siano le cause riconosciute per non poter allattare.

Intanto però Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute, esulta. Come ha spiegato ad alcune agenzie è assolutamente corretto sostenere le donne che per problemi patologici non riescono ad allattar. Oltre a dover convivere con i loro problemi di salute si devono anche accollare una spesa non indifferente per l’acquisto del latte artificiale. Di qui la volontà di offrire aiuto concreto alle famiglie e alle neo-mamme.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Manovra, Conte annuncia importanti novità su tasse e bonus famiglie

Bonus per il latte artificiale, è sconto con chi vuole l’allattamento al seno

Allattamento seno pediatri
Allattamento al seno, secondo diverdsi pediatri italiani andrebbe sostenuto di più (Getty Images)

Il sostegno alle mamme e alle famiglie che devono affrontare le spese per il latte artificiale si scontro con un’altra filosofia. Sono molti infatti quelli che spingono invece per l’allattamento naturale, quello al seno. Raffaele Mautone, senatore del Movimento 5 Stelle, ha invece presentato al Senato due disegni dei legge a sostegno all’allattamento al seno. Vorrebbe l’istituzione di una ‘Giornata nazionale’ per promuovere questa pratica e il raddoppio delle ore di allattamento per le donne lavoratrici (passerebbero da 2 a 4)

Contraria al bonus l’Associazione Culturale Pediatri (Acp) che ha espresso i suoi dubbi nei giorni scorsi con una nota: ” Occorre chiedersi se esistono precise patologie mediche, quindi diagnosticabili, che comportano l’impossibilità di allattare al seno. E se la diffusione di tali patologie sia tale da meritare un provvedimento legislativo”. Ma soprattutto, a chi toccherà riconoscere questa patologia?

E l’associazione cita invece sostegni all’allattamento al seno che hanno funzionato, come negli Usa e nel Nord dell’Inghilterra. In Italia invece ci sono percentuali basse di bambini allattati al seno almeno fino a 4 mesi. Passiamo dal 44% della provincia autonoma di Trento al 16% della Campania e al 17% della Calabria e della Sicilia. Ecco perchghé, piuttosto, il governo dovrebbe sostenere l’allattamento al seno che fa anche più bene al bambino.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui