Doping, la Wada esclude la Russia dalle Olimpiadi di Tokyo

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Doping, la Wada esclude la Russia dalle Olimpiadi di Tokyo 2020

Wada squalifica la Russia dalle Olimpiadi
Doping, la Wada squalifica la Russia dalle Olimpiadi di Tokyo (Foto: Getty)

Una notizia dell’ultima ora sconvolge il mondo dello sport internazionale. La Wada (agenzia mondiale anti doping) ha deciso di adottare il pugno duro nei confronti del Comitato Olimpico Russo. A Mosca è stata inflitta una pesantissima squalifica di 4 anni, che la costringerà a saltare le imminenti Olimpiadi di Tokyo 2020, in programma dal 24 luglio al 9 agosto nella capitale nipponica.

Non solo, il divieto a partecipare alle competizioni mondiali, oltre che olimpiche, sarà esteso fino ai giochi invernali di Pechino 2022. In più verrà bannata la bandiera russa da ogni manifestazione. Questo potrebbe consentire però agli atleti russi, come già successo nel recente passato, di gareggiare sotto bandiera neutrale.

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Wada squalifica la Russia
La Russia esclusa dalle Olimpiadi di Tokyo 2020 (Fonte: Getty)

Doping, Russia esclusa dalle prossime Olimpiadi

La Federazione sportiva di Mosca, è accusata di recidiva per aver contraffatto e saltato controlli antidoping dei propri atleti in diverse discipline.

La Wada ha provato negli ultimi anni che il sistema sportivo russo era permeato da un sistema di doping “nazionale”, istituzionalizzato. Lo scandalo emerse 4 anni fa, alla vigilia delle Olimpiadi di Rio 2016, quando venne riportata la notizia di ben 643 test positivi al controllo antidoping e di almeno altrettanti controlli saltati appositamente. La Rusaf (Federazione russa di atletica leggera) fu esclusa dai giochi olimpici brasiliani, con 111 atleti complessivamente squalificati.

Secondo un portavoce della Wada, non ci sarebbe stata da allora, l’inversione di tendenza richiesta, con un dialogo sempre piuttosto freddo tra Mosca e l’organizzazione anti doping mondiale. Posizioni che sono rimaste troppo distanti e hanno comportato la mano pesante, vista anche la recidiva di positività in altre discipline sportive (vedi il nuoto).

Ora la Russia ha la possibilità di fare ricorso al Tas (Tribunale Arbitrale dello Sport) per evitare quella che a tutti gli effetti sarebbe un’esclusione clamorosa.

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