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Nell’annuale indagine statistica elaborata dal Censis, numerose le indicazioni sui comportamenti, le aspettative e le abitudini degli italiani. 

Rapporto Censis 2019
Rapporto Censis 2019, le statistiche sugli italiani (Foto Pixabay)

Come da tradizione, a fine anno, l’istituto di ricerca Censis ha pubblicato il Rapporto sulla situazione sociale del Paese, una sorta di fotografia statistica sugli italiani. L’uscita dell’indagine, come spesso è accaduto in passato, ha avuto un’ampia copertura mediatica per alcune delle risposte fornite dagli intervistati su temi di attualità e abitudini sociali.

Cominciamo da quella che è sembrata a molti la statistica più importante ovvero che il 48% ritiene che la soluzione per risolvere gli attuali problemi politici, sociali ed economici che bloccano l’Italia sia l’ascesa di “un uomo forte al potere” che non tenga conto, nel suo operato, né del Parlamento né delle elezioni.  Una risposta figlia del momento di incertezza attuale e che si ricollega anche alla sfiducia per partiti e istituzioni che accomuna il 76% del campione coinvolto nell’indagine.

Incertezza e ansia che rappresentano lo stato d’animo dominante per il 65% degli italiani, sempre più alle prese con una sfiducia crescente su presente e futuro. I pessimisti sono il 17%. Si attesta al 14%, invece, la percentuale degli ottimisti.

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Rapporto Censis 2019, le statistiche più interessanti

Di seguito vi proponiamo alcune delle statistiche più interessanti pubblicate nel Rapporto Censis 2019

  • Il 62% degli italiani è convinto che non si debba uscire dall’Unione Europea. Il 25%, quindi uno su quattro, è favorevole all’uscita. Il 61% è per il No al ritorno della Lira. Il 24%, invece, è favorevole
  • Il 68% degli italiani è convinto che siano aumentati gli episodi di intolleranza, odio e razzismo nei confronti degli immigrati e delle minoranze.
  • Il lavoro rappresenta la maggiore preoccupazione per gli italiani (44%), meno il clima (8%) e gli immigrati (22%)
  • Aumenta il numero di italiani che fa uso di sedativi e ansiolitici, dato che conferma il dato citato di come lo stress sia il sentimento prevalente tra gli intervistati. Circa 4.4 milioni li utilizzano e non solo in seguito a consiglio medico.
  • Capillare l’uso degli smartphone tra la popolazione. Il Censis evidenzia come il 50% degli italiani controlli il cellulare la mattina, come primo gesto al risveglio e la sera, come ultimo, prima di addormentarsi. Il numero degli smartphone in circolazione ha superato quello delle tv.
  • Il 73 % degli italiani considera la violenza sulle donne come un problema reale mentre il 23% ritiene che il problema riguardi una minoranza emarginata della popolazione economicamente e socialmente
  • I TG televisivi rappresentano ancora la fonte privilegiata di informazione (66%), rispetto alla radio (22%) e ai quotidiani (16%). Per quanto riguarda il web, gli italiani indicano in Facebook una delle maggiori fonti per le notizie (46%), seguita dai siti web di informazione (29%). Stando al Censis, i media continuano a influenzare l’umore degli italiani

Rapporto Censis 2019, i dati sull’occupazione

Numerose le indicazioni su lavoro e occupazione fornite dal Rapporto Censis. L’istituto considera un bluff l’aumento dell’occupazione tra 2018 e 2019 in quanto quest’ultimo non ha prodotto reddito e crescita.

Dall’inizio della crisi economica su scala planetaria nel 2008 al 2018, le retribuzioni del lavoratore dipendente sono scese di oltre 1.000 euro ogni anno. A conferma della crisi nel settore il fatto che i lavoratori che guadagnano meno di 9 euro l’ora lordi sono 2,9 milioni

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