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Novità per i contribuenti con le nuove modalità di invio della dichiarazione dei redditi come stabilito dal Decreto Fiscale in approvazione.

Nuovo 730, le novità
Nuovo 730, le novità per scadenze e rimborsi (foto Pixabay)

In arrivo una novità importante nel calendario fiscale. Cambia il termine per la presentazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi, la cui scadenza slitta dal 23 luglio al 30 settembre. Oltre a questa, il Decreto Fiscale, in approvazione, contiene ulteriori cambiamenti correlati al 730 riguardanti la platea dei presentatori e le modalità di arrivo e riscossione dei rimborsi.

Nuovo 730, scadenza prorogata a settembre

Lo slittamento della scadenza a settembre è dovuto principalmente all’esigenza di dare maggiore tempo e disponibilità ai contribuenti ed evitare sovrapposizioni e affollamenti nella presentazione della dichiarazione.

Cambia anche la data in cui viene messa a disposizione dei contribuenti la dichiarazione precompilata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Anche in questo caso prevista una proroga, seppur breve, dal 15 al 30 aprile.

Lieve slittamento anche per la presentazione della Certificazione Unica da parte del Sostituto d’Imposta che passa dal 7 al 16 marzo.

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Nuovo 730, chi può presentarlo

Cambia e si amplia anche la platea di coloro che possono presentare il 730. Non solo lavoratori dipendenti e pensionati potranno utilizzare il modello ma anche i titolari di redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e coloro i quali abbiano ottenuto, nell’anno di fiscale di riferimento, redditi di lavoro autonomo occasionale o redditi fondiari.

Nuovo 730, i rimborsi

Con lo slittamento della scadenza per la presentazione del modello 730 cambiano anche le modalità di riscossione degli eventuali rimborsi richiesti in dichiarazione.

I lavoratori dipendenti che approfitteranno della nuova scadenza fissata a settembre, riceveranno il rimborso in busta paga non prima di novembre. Con il termine del 23 luglio i rimborsi, invece, arrivavano ad agosto o al massimo a settembre.

I lavoratori autonomi con un credito spettante dalla dichiarazione riceveranno il pagamento dall’Agenzia delle Entrate. Con un eventuale debito da saldare, invece, dovranno utilizzare, come di consueto, il modello F24.

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