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Scontri a Napoli tra la polizia e gli attivisti di Fridays For Future nei pressi di Castel dell’Ovo

Fridays For Future
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Lo scorso 29 novembre c’è stato il quarto sciopero mondiale degli attivisti di Fridays For Future. Questa mattina invece, una parte di loro, ha avuto un duro scontro a Napoli con la polizia. Il gruppo di protesta era nei pressi del Castel dell’Ovo e, nonostante il corteo fosse totalmente pacifico, si sono verificati scontro con la polizia che ha allontanato violentemente gli attivisti. Alcuni sono stati addirittura fermati e portati in caserma.

La protesta arriva contestualmente all’apertura della Cop 25 a Madrid, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2019. In occasione di questa, i capi di stato e di governo del mondo si riuniranno per discutere le politiche per la lotta ai cambiamenti climatici. Per le Nazioni Unite, però, si continuano a far promesse senza passare ai fatti. Per tale motivo stamane era in atto la protesta in una delle città più attive in tal senso.

Scontri attivisti Fridays For Future-polizia, il video

“Non abbiamo nulla da ascoltare da questi signori, ancora una volta siamo di fronte a una passerella, i ministri dell’Ambiente dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo saranno a Napoli a riempirsi la bocca di vuoti proclami. Per questo non abbiamo intenzione di stare a guardare e la Cop sarà bloccata e contestata in ogni modo per esigere la liberazione dei due strikers fermati dalla polizia”. Dichiara il portavoce degli attivisti che minacciano di spostarsi vicino la Questura di Napoli.

Di seguito il video degli scontri.

Caricati gli attivisti e le attiviste di #FridaysForFutureNapoli durante la #COP21 Mediterranea. #Arrestati due attivisti.Stamattina un gruppo di strikers di #FridaysFor uture Napoli è andato alle porte di Castel dell'Ovo per contestare le vuote chiacchiere in atto alla COP21 Mediterranea.L'evento che ospiterà i ministri dell'ambiente di tutto il #Mediterraneo è un contenitore vuoto che non solo non prenderà alcuna soluzioni ma non ha neanche in programma discussioni in merito al cambiamento climatico.Durante la contestazione #pacifica, avvenuta sedendoci a terra sul ponte di ingresso di Castel dell'Ovo, siamo stati prima caricati da polizia e carabinieri, trascinati in terra e respinti con scudi e manganelli fino all'uscita dal ponte.Durante la carica due attivisti sono stati fermati e portati in Questura. Le forze dell'ordine, durante lo sgombero, ci hanno più volte inveito contro anche con minacce come "oggi vi ammazziamo".I video e le foto testimoniano l'assurda #violenza usata dalle forze dell'ordine con cui è stato sgomberato un presidio composto prevalentemente da studenti e studentesse di istituti superiori e università. Continueremo a contestare l'inutile contenitore della Cop Mediterranea. Abbiamo bisogno di #AzioniConcrete per il contrasto del #CambiamentoClimatico. Gli avvenimenti che si susseguono sempre più nel mondo dimostrano che è troppo tardi per continuare a parlare. Abbiamo bisogno della riduzione immediata delle emissioni di #CO2 e della uscita dal fossile, vogliamo una transizione reale e non atta solo al mantenimento dei profitti di chi ha inquinato la nostra terra.Abbiamo un piano per il nostro territorio e pretendiamo che si prendano azioni sui temi che abbiamo posto al centro delle esigenze di queste terre. #StopTalkinActNow! Eravamo 15mila lo scorso venerdì e continueremo ad opporci ai vostri piani criminali!Alle 15 conferenza stampa e assemblea pubblica a Porta di Massa. Non ci fermeremo mai. #WeAreUnstoppableOne solution: Revolution!

Pubblicato da Fridays for future Napoli su Lunedì 2 dicembre 2019