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Greccio, Papa Francesco e il vero presepe: in visita al Santuario per ricordare le origini della Natività volute da San Francesco, arrivano parole chiare non solo per i cristiani.

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Papa Francesco e il vero presepe: a Greccio sulle tracce delle origini (Getty Images)

Papa Francesco e il vero presepe: il Pontefice nel pomeriggio di oggi ha scelto il Santuario di Greccio, nel Reatino, tornando a tre anni di distanza dalla prima volta. In quella che viene considerata la ‘seconda Betlemme‘ (definizione di Papa Giovanni Paolo II), ha dato una risposta concreta a chi nei mesi scorsi lo aveva accusato di non difendere la tradizione cristiana.

Dopo aver salutato religiosi e politici locali, Francesco si è recato nella grotta del Santuario a contemplare la scena della Natività, un affresco della scuola di Giotto, Qualche minuto da solo, per pregare in silenzio, e poiun atto che non è solo simbolico. Il Papa infatti ha firmato sull’altare la Lettera ‘Admirabile signum’.

Il suo personale dono di Natale per tutti i cristiani, voluto per riaffermare il senso profondo del Presepe. Come possiamo leggere nel testo (la lettera completa è a questo indirizzo http://w2.vatican.va/content/francesco/it/apost_letters/documents/papa-francesco-lettera-ap_20191201_admirabile-signum.html) “rappresentare l’evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia”. Il Papa ricorda che ammirare la scena del Natale di Gesù è anche un modo per mettersi spiritualmente in viaggio, ispirati dall’umanità di chi i è fatto uomo per incontrare ogni uomo.

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Papa Francesco invita a riportare il prese a scuola e nelle piazze

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Papa Francesco a Greccio per riscoprire il vero presepe (Getty Images)

‘Admirabile Signum’, appena firmata da Papa Francesco sul presepe e sul suo significato più profondo riposta un chiaro messaggio: “Con questa Lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe. Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze”.

Una fantasia creativa che si impara da bambini ma poi continua nel tempo: “Mi auguro che questa pratica non venga mai meno; anzi, spero che, là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata”. E a proposito di bambini, appena fuori dal Santuario il Pontefice è stato accolto da un coro formato da bambini di Greccio e Rieti. Gli hanno dedicato un brano tratto dal musical “Forza venite gente” (sulla vita di San Francesco). E con loro erano presenti alcuni figuranti della Rappresentazione storica del Presepe vivente, in abiti tradizionali.

Un presepe vivente che a Greccio ha tradizione antichissima. Il primo nacque per volontà di San Francesco d’Assisi nel 1223: “Con la semplicità di quel segno, realizzò una grande opera di evangelizzazione. Il suo insegnamento è penetrato nel cuore dei cristiani e permane fino ai nostri giorni”, ha concluso il Pontefice.