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Leonardo Di Caprio nei guai, dal Brasile arriva un’accusa infamante per la star americana. Il presidente Bolsonaro lo ritiene responsabile per gli incendi in Amazzonia.

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Leonardo Di Caprio nei guai, dal Brasile lo accusano (Getty Images)

Leonardo Di Caprio nei guai, dal Brasile arriva un’accusa che lo fa tremare anche se l’attore americano sa come rispondere. Ma ancora una volta il presidente dello stato sudamericano, Bolsonaro, lo ha messo nel mirino e con lui anche le Ong ambientaliste che appoggia.

Secondo Bolsonaro infatti sarebbero loro gli unici responsabili dei gravissimi incendi che da mesi stanno devastando l’Amazzonia. In realtà il presidente del Brasile ha messo da tempo nel mirino le Orgamnizzazioni ambientaliste. Ma indirettamente incolpa anche Di Caprio e tutti coloro che con le loro donazioni alimentano chi in nome dell’ambiente cura solo i suoi interessi.

“Leonardo di Caprio, lei sta collaborando con gli incendi in Amazzonia”, ha postato Bolsonaro in un messaggio su Facebook. E nel suo mirino è finoto anche il presidente francese, Emmanuel Macron: “Ora stiamo aspettando che il leader di quel grande Paese europeo ci dica qualche cosa su Di Caprio e su questa Ong”.

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Incendi in Amazzonia, la battaglia di Bolsonaro contro le Ong e il Wwf

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Leonardo Di Caprio nei guai. è colpevole per gli incendi in Amazzonia? (Getty Images)

Nei giorni scorsi la polizia dello stato di Parà aveva arrestato quattro volontari di una Ong. L’accusa era quella di aver venduto 40 immagini al Wwf per una cifra pari a 15 mila euro. Il Wwf, per parte sua, avrebbe ottenuto per loro donazioni da centinaia di migliaia di dollari per combattere i roghi in Amazzonia. Compresa quella arrivata da Di Caprio.

Nelle ulrime ore però un giudice del Parà ha ordinato la liberazione dei volontari, spiegando che la loro detenzione non è necessaria. E il governatore del Parà ha sostituito il responsabile dell’inchiesta sul caso. Per parte sua la Procura dello Stato ha chiarito che nelle indagini svolte finora dalla Polizia Federale sugli incendi dello scorso settembre sono indagati speculatori immobiliari e imprenditori. Ma non i volontari delle Ong che partecipano alla lotta contro la deforestazione in Amazzonia.

Tutto questo a soli due giorni dal via dell’appuntamento sul clima previsto a partire da lunedì 2 dicembre a Madrid. Per Bolsonaro, ma non solo lui, sarà un’occasione di confronto e gforse di scontro fondamentale.