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Arrivano novità riguardanti il terremoto in Albania. Cresce il numero delle vittime e nella notte arriva un’altra scossa potente

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Terremoto in Albania cresce il numero delle vittime (via Pixabay)

La terra continua a tremare in Albania, ed aumenta il panico tra i cittadini. Così continua il lavoro non stop dei Vigili del Fuoco albanesi, che da ormai due giorni stanno estraendo corpi da sotto le macerie. Così aumenta esponenzialmente il numero di feriti, ma soprattutto di morti.

Secondo gli ultimi dati del governo albanese, al momento sarebbero ben 750 feriti e 49 i corpi ritrovati senza vita. Purtroppo, tra le macerie è stata estratta anche una madre con i suoi tre figli, di cui due erano gemeli. I quattro corpi, sfortunatamente sono stati trovati senza vita, probabilmente morti dopo il crollo dell’edificio.

A dare una grande mano alle autorità locali, in questo momento ci stanno pensando anche i Vigili del Fuoco italiani, giunti a Durazzo per velocizzare le operazioni di soccorso.

Inoltre uno dei responsabili della comunicazione dei Vigili del Fuoco, Luca Cari si è espresso sull’abitazione in cui abitava la famiglia, affermando: “Completamente collassata, con i solai uno sopra all’altro, una situazione molto difficile operativamente“.

Albania, la terra continua a tremare

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Terremoto Albania, nella notte seconda scossa (via Pixabay)

Ma la terra continua a non regalare pace al popolo albanese. Infatti nella notte arriva il secondo sisma forte, che terrorizza il Paese.

Infatti secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), nella notte una seconda scossa ha avuto epicentro nel paese. Secondo quanto riportato dai sismografi, la scossa avrebbe raggiunto il livello 5.4 della scala Richter, e sarebbe avvenuta poco prima della Mezzanotte.

L’epicentro è stato calcolato a circa 29 chilometri da Tirana. Infatti nella capitale albanese, la scossa è stata avertita in tutta la sua potenza.

Attualmente però, cresce l’emergenza, infatti il popolo albanese, oltre ad essere rimasto senza casa, è rimasto anche senza cibo, ed adesso vive in pieno caos. Ai Microfoni un ragazzo albanese ha denunciato: “Siamo in strada da martedì“. Mentre invece una donna ha gridato a gran voce: “Non sappiamo dove andare, vogliamo mangiare e ci serve l’acqua“.

Per intervenire al meglio in questa grave situazione, il governo albanese ha deciso di costruire alcune tendopoli nei centri più colpiti come a Durazzo, Sukth, Thumane e Bubq. Vedremo se la situazione migliorerà nei prossimi giorni, nella speranza, che la Terra smetta di tremare.

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