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Il presidente Trump "grazia" il tacchino, simbolo della Festa del Ringraziamento
Il presidente Trump “grazia” il tacchino, simbolo della Festa del Ringraziamento

Il Giorno del Ringraziamento o Thanksgiving Day rappresenta la festività civile più importante e sentita negli Stati d’Uniti d’America, insieme al 4 luglio, giorno dell’indipendenza. Celebrata ogni anno nell’ultimo giovedì di novembre, la festa ha un’origine ultra secolare in cui si mescolano storia e tradizioni tipiche del popolo nordamericano.

Le origini del Giorno del Ringraziamento

Secondo la tradizione il primo giorno del Ringraziamento venne festeggiato nel 1621 quando i padri pellegrini, ovvero i colonizzatori inglesi giunti in Nord America, si riunirono nella città di Plymouth per rendere grazie a Dio dell’abbondante raccolto ricevuto.

Ad istituzionalizzare la festività, agli albori di origine prettamente cristiana,  fu, dopo l’Indipendenza, il presidente George Washington nel 1789, riconoscendo, di fatto, il ruolo della Divina Provvidenza per la prosperità e il benessere del popolo americano.

A fissare il quarto giovedì di ogni novembre come data per i festeggiare il Giorno del Ringraziamento, è stato il presidente Abramo Lincoln con Proclamazione di Ringraziamento del 1863.

Da quell’anno, ogni ultimo giovedì di novembre , gli Stati Uniti si fermano per la ricorrenza. Se nei secoli scorsi si ringraziava per la resa dei raccolti agricoli, ora, il Thanksgiving Day ha assunto un significato più ampio ponendosi, di fatto, come occasione di aggregazione e unione sociale in cui si ringrazia (non esclusivamente in senso religioso) per tutto ciò che si ha o si è ricevuto nell’anno appena trascorso

Le curiosità sul Giorno del Ringraziamento

Di seguito vi elenchiamo alcune curiosità sul Thanksgiving Day.

Nel Giorno del Ringraziamento uffici pubblici, banche e attività commerciali restano chiusi per l’intera giornata. La festa si passa in famiglia, a casa, con il pranzo tradizionale in cui la pietanza principale è rappresentata dal tacchino ripieno e da altri piatti elaborati come purè di patate dolci, salsa di mirtilli rossi e la torta di zucca.

A ridosso del Giorno del Ringraziamento si registra un massiccio spostamento di cittadini americani in tutto il Paese per raggiungere il luogo dove trascorreranno la festività. Un esodo vero e proprio divenuto anch’esso una peculiarità della festa. Si stima che quasi 49 milioni di americani si sono messi in viaggio per celebrare la giornata con la famiglia

Ogni anno oltre 45 milioni di tacchini vengono consumati durante il weekend festivo del Thanksgiving. Un’autentica mattanza dalla quale però ne scampano due. Dal 1963, con John Fitzgerald Kennedy presidente, si segue infatti la tradizione del National Thanksgiving Turkey Presentation, ovvero la cerimonia della grazia presidenziale a due tacchini che evitano così di finire sulle tavole imbandite degli americani.

La Parata di Macy’s a New York rappresenta l’evento pubblico più atteso nel Giorno del Ringraziamento. La catena di negozi organizza una sfilata con pupazzi gonfiabili e altre attrazione che attraversa Manhattan per 4 km dopo essere partita da uno dei grandi magazzini del marchio. Notevole ogni anno l’affluenza di pubblico.

Se in Inghilterra nelle festività natalizie c’è il Boxing Day con i match di Premier League in programma il giorno di Santo Stefano (26 dicembre), nel Giorno del Ringraziamento, a tenere compagnia agli americani riuniti nelle loro case c’è il campionato NFL di Football Americano con una serie di partite distribuite su più orari.

Il giovedì seguente il Giorno del Ringrazimento c’è il Black Friday, il giorno dedicato allo shopping e che sancisce l’inizio delle compere natalizie. E’ definito venerdì nero per i disagi che causa alla mobilità e ai servizi, specie nelle grandi città, con i cittadini che affluiscono in massa negli store commerciali. Un’ulteriore accezione inquadra il termine in senso spregiativo riferendosi ai guadagni in “nero” per la vendita di merce scontata e spesso non di prima qualità

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