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MES, si va verso l’approvazione del meccanismo europeo di stabilità

La riforma del Meccanismo europeo di stabilità (MES) sta per concludere il proprio iter di approvazione e già a dicembre ci potrebbero essere operativa con conseguenti novità per l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione Europea. Una riforma, di cui si parla dal 2018 e che, se approvata definitivamente, potrebbe conferire al MES nuove funzioni e nuovi poteri

La riforma del MES

L’aspetto principale della Riforma consiste nel rendere il Fondo Salva Stati maggiormente operativo e con funzioni non più solo limitate all’aiuto finanziario agli stati in difficoltà. Formalmente il MES avrà un potere consultivo con la Commissione Europea, potrà disporre di nuovi strumenti per intervenire in soccorso di un Paese in difficoltà, può assurgere a mediatore tra Stati e investitori privati per la rimodulazione del debito pubblico, potrà fornire ulteriori risorse di liquidità qualora il Fondo di risoluzione unico, un fondo finanziato dalle banche dei 19 Stati dell’Eurozona che ha l’obiettivo di risolvere le crisi bancarie, fosse nell’impossibilità di attuare gli interventi necessari.

La possibile evoluzione della Riforma

Non mancano opposizioni  all’approvazione della riforma del MES. I più critici vi leggono nient’altro che un’evoluzione in senso peggiorativo della Troika con conseguente possibilità – come accaduto per la Grecia e in parte per l’Italia – di imporre vincoli e riforme al governo di un Paese democraticamente eletto.

Il pericolo per gli stati esposti è di dover approvare riforme e politiche di austerità estremamente pesanti come condizione per ottenere gli aiuti necessari. Un’eventualità che potrebbe interessare anche l’Italia, da anni sotto monitoraggio della UE per il debito.

“Questa è l’Europa che si sta consolidando con la riforma del Mes. Una Europa squilibrata e antidemocratica, che in quanto tale, comunque, non avrebbe lunga vita” , questo il pensiero espresso da Lidia Udierni in un articolo pubblicato sul sito del Fatto Quotidiano.

Salvini accusa Conte

Critico anche Matteo Salvini. L’ex ministro dell’Interno accusa il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte di essersi accordato di nascosto, con gli altri paesi membri, per l’approvazione del MES, una riforma che per Salvini servirà solo a “a piallare il risparmio degli italiani e a trasformare il fondo salva stati in un fondo ammazza-Stati.”

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