CONDIVIDI

Misure anti bullismo: i più violenti verranno tolti alle famiglie. Il ddl contro i bulli, in discussione alla Camera

Misure anti bullismo
Misure anti bullismo: i più violenti verranno tolti alle famiglie (Foto: Vedodoppio)

Il fenomeno del bullismo purtroppo colpisce la nostra società da tempo immemore. Se prima però molti soprusi erano tollerati o sconosciuti, con l’avvento dei social e del mondo multimediale, chiudere gli occhi oggi è diventato praticamente impossibile.

Proprio per questo anche la politica nazionale non resta a guardare, e ha deciso di prendere misure serie nei confronti dei bulli più violenti. Lunedì, difatti, sarà in aula alla Camera dei Deputati, la discussione generale del ddl n.1524, già approvato dalla Commissione Giustizia.

Misure anti bullismo: ecco i provvedimenti

Il ddl n.1524, approdato alla Camera lo scorso 18 novembre, prevede che qualora il ragazzo, dopo essere stato sanzionato una prima volta e aver intrapreso un percorso di recupero, non cambia il proprio atteggiamento in modo significativo, può essere tolto dall’affidamento della propria famiglia. Attraverso l’intervento del Tribunale dei Minori,  il bullo può, nei casi più gravi, essere preso in consegna dai servizi sociali. Inoltre La legge prevede anche un’estensione delle sanzioni pecuniarie ai genitori che non mandano i figli a scuola (come riferisce l’Ansa). Non saranno punite più solo le famiglie che non mandano i bambini negli istituti elementari ma anche quelli che non lo fanno per tutte le scuole dell’obbligo.

La scuola ricopre un ruolo fondamentale secondo la nuova legge, poichè sarà premura degli insegnanti e dei presidi, intervenire sia per prevenire eventuali soprusi, sia per punire e rieducare chi inizialmente si macchia di fenomeni di bullismo. Tutto questo incentivando in casi di necessità, l’intervento dei servizi sociali che possono collaborare fianco a fianco con i dirigenti scolastici. Sarà fondamentale anche il lavoro di integrazione all’interno delle classi, per creare un’unione tra i ragazzi, minimizzando possibili comportamenti sopra le righe.

Viene anche istituito un numero verde, il 114, completamente a disposizione di tutte le vittime che vogliono segnalare un abuso e far sentire la propria voce, anche per ricercare un sostegno psicologico.

Il fenomeno del cyberbullismo

Ultimamente, come detto, il bullismo non è più legato solamente alla vita reale dei ragazzi, dentro e fuori le scuole. Internet e i social sono il principale mondo nel quale si verificano dei comportamenti violenti e prevaricatori. Il cyberbullismo è purtroppo all’ordine del giorno, con violenze che nascono sui social e si ripercuotono materialmente sui minori. Il termine coniato dal docente canadese Bill Belsey, si riferisce agli attacchi continui, reiterati e pesanti che vengono perpetrati attraverso la rete. Minare la stima di un giovane in se stesso, o ridicolizzarlo davanti agli altri (anche virtualmente), possono essere comportamenti talmente gravi da portare alla morte delle vittime per suicidio. Purtroppo la cronaca in tal senso ci ha mostrato bruttissime storie nel recente passato.