Mourinho, ingaggi monstre e non solo: le ricche buonuscite dello Special One

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José Mourinho ricco grazie anche alle buonuscite
Le ricche buonuscite di José Mourinho

José Mourinho è il nuovo allenatore del Tottenham. Il tecnico portoghese sostituisce sulla panchina degli Spurs, Mauricio Pochettino, esonerato dal club londinese a causa dei risultati deludenti ottenuti finora in Premier League. Un licenziamento, quello di Pochettino, che ha sorpreso e non poco i tifosi del Tottenham e gli addetti ai lavori considerando che, meno di sei mesi, lo stesso Pochettino aveva condotto gli Spurs alla prima, storica, finale di Champions League, persa a Madrid, 2-0, contro il Liverpool.

Il Tottenham, stando alle indiscrezioni di stampa proveniente d’Oltremanica, pagherà a Mourinho un ingaggio annuo di 17.5 milioni di euro. Una cifra monstre che, tuttavia, non stupisce del tutto considerando che gli elevati stipendi, insieme alle vittorie, sono stati una prerogativa costante nella carriera dell’allenatore lusitano, il quale, paradossalmente, si è arricchito anche quando è stato licenziato o ha lasciato la panchina dei club precedentemente allenati prima della scadenza contrattuale.

Uno specialista anche nei fallimenti“, questa la definizione coniata da un tabloid di britannico. Un appellativo che, considerando quanto vi elencheremo di seguito, calza davvero a pennello su Mou.

Mourinho, lauti incassi dagli esoneri
Mourinho, lauti incassi dagli esoneri

Manchester United, un esonero da 22 milioni di euro

Un anno, a dicembre, dopo una sconfitta per 3-1 contro il Liverpool di Klopp, il Manchester United esonera Mourinho e lo sostituisce con Solskjaer, attuale tecnico dei Red Devils. Con lo United, Mourinho ha vinto, nel suo primo anno a Old Trafford, un’Europa League, una Charity Shield e una Coppa di Lega.

Il pessimo avvio in Premier gli è costato l’allontanamento dalla panchina. Una scelta pagata a caro prezzo dallo stesso Manchester che, nella presentazione dei dati di bilancio, ha rivelato di aver corrisposto all’allenatore, poi assunto da BeInSports come telecronista, una modica buonuscita da 22 milioni di euro. 

La buonuscita dal Chelsea

Nel 2007, Mourinho, dopo aver riportato il Chelsea in vetta al calcio inglese, viene esonerato dal patron dei Blues, Abramovich in seguito a un pareggio casalingo in Champions contro il Rosenborg. Richiamato nel 2013 dal Chelsea, Mourinho trionfa nuovamente in Premier League ma senza lieto fine. Altro licenziamento nel 2015 e ricca buonuscita per lo Special One che, dai due esoneri, avrebbe (il condizionale è d’obbligo) arricchito il proprio conto in banca con ben 30 milioni di sterline, l’equivalente di 34 milioni di euro.

Real Madrid, un esonero da 19 milioni

Arrivato al Real Madrid dopo l’indimenticabile stagione del Triplete con l’Inter, Mourinho ottiene le sue vittorie anche con i Blancos con i quali conquista una una Liga, una Coppa e una Supercoppa di Spagna. Il deteriorarsi dei rapporti con il presidente Florentino Perez e con alcuni uomini simbolo dello spogliatoio madrilena, Cristiano Ronaldo su tutti, costa l’allontanamento a Mourinho nell’estate del 2013. Per far spazio a Carlo Ancelotti, lo Special One incassa altri 19 milioni.

Il conteggio è immediato. Quattro esoneri equivalenti a circa 75 milioni di euro, un bottino difficilmente eguagliabile. Uno Special One davvero … in tutti i sensi.

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