“Io sono fiducioso, perché l’Italia è da 70 anni, nonostante la frequenza dei cambi di governo, il paese più coerente e stabile tra i paesi europei e in cui i fondamentali sono più riconoscibili a livello internazionale e dagli investitori. Alla frequenza dei cambi di governo non ha corrisposto un andamento altalenante in politica estera, economica, nei confronti degli investitori”.

Ha parlato in questi termini il premier Paolo Gentiloni  intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico alla Luiss. “Siamo finalmente fuori dalla crisi economica piu grave del dopoguerra. Abbiamo un buon livello di crescita potremmo averlo migliore ma lo abbiamo stabile”. Sono stati fatti molti passi avanti, afferma il presidente del Consiglio, “abbiamo ridotto il nostro deficit, abbiamo i conti molto in ordine, quest’anno appena finito il deficit sara’ al 2%, abbiamo credo una situazione stabile di avanzo primario e dobbiamo partire dalla consapevolezza che questi risultati che sono costati sacrifici alle imprese e ai lavoratori non possono essere dilapidati, sarebbe irresponsabile”.