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Il “contabile di Auschwitz”, può tornare in galera. Nessuna pietà dunque per  Oskar Groening.

L’uomo dovrà tornare in prigione. Il motivo? Ha contribuito alla morte di 300mila persone. Il tutto è stato decretato dal tribunale regionale della Bassa Sassonia, che ha respinto  l’impugnazione della difesa.

Groening, due anni fa, era stato condannato a 4 anni di galera, per il suo ruolo di contabile nel campo di concentramento di Auschwitz: era il responsabile della raccolta dei soldi dalle valigie dei deportati.

Il tribunale di Celle ha stabilito che “sulla base della perizia effettuata, e nonostante la sua età avanzata, l’imputato è in condizioni adeguate per sopportare la pena in carcere”. L’età dunque non basta per impedirgli la galera. Dunque resta in  carcere.