L’ex generale dell’esercito serbo-bosniaco Ratko MladicI, è stato condannato dal Tribunale penale internazionale per i crimini in Jugoslavia all’ergastolo.

Sono tantissimi i reati che gli sono stati contestati: genocidio,  crimini di guerra e contro l’umanità. Il tutto è avvenuto durante il conflitto in Bosnia tra i inizio e metà anni 90.

Il giudice, è sicuro che  il “Macellaio dei Balcani“, volle portare avanti “una campagna micidiale di bombardamenti e cecchini a Sarajevo e una campagna di sterminio a Srebrenica”.

 

L’uomo,  è stato riconosciuto colpevole di 10 su 11 capi di accusa.

Mladic, durante la lettura della sentenza si è adirato moltissimo ed ha esclamato:“Stanno mentendo, stanno mentendo, non mi sento bene”.

Aleksandar Vucic, presidente Serbo, subito dopo la condanna ha dichiarato: “Noi ammettiamo le nostre responsabilità. Tutti sapevamo già di questa sentenza, e nessuno ne è rimasto sorpreso. Ma il nostro compito è guardare al futuro per fare in modo che i nostri figli vivano meglio. Dobbiamo costruire nuove fabbriche invece di annegare nelle lacrime del passato», ha aggiunto Vucic in dichiarazioni all’emittente regionale balcanica N1. “La Serbia – ha continuato il presidente – ha pianto le vittime appartenenti ad altri popoli, ma non sono sicuro che altri abbiano fatto la stessa cosa con le vittime serbe. Noi ammettiamo le nostre responsabilità, e questo non è un segno di debolezza ma della nostra forza. Mentre coloro che non ammettono i crimini contro i serbi si assumono le loro responsabilità”.