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La morte di Totò Riina ha aperto ufficialmente la corsa alla successione. Le autorità giudiziarie sono convinte che la Cupola incoronerà presto il boss Matteo Messina Denaro. Nel frattempo, la scmparsa dell’ultimo capo dei capi continua a far rumore.

Nel corso dell’ultima puntata di Quarto Grado, infatti, è stata annunciata l’apertura di un fascicolo per omicidio colposo. Un gesto che sarebbe necessario per disporre l’autopsia ed eliminare ogni dubbio sulle cause del decesso. L’esame autoptico servirà a dimostrare come Totò Riina sia morto per cause naturali. La decisione è stata presa dal pm di Parma, Umberto Ausiello, che ha informato del procedimento, in quanto persone offese, la moglie di Riina Antonina Bagarella, e i figli Maria Concetta, Giuseppe, Lucia e Giovanni. Il pm ha nominato consulente tecnico Rosa Gaudio dell’istituto di Medicina legale di Ferrara.

Nel frattempo, la Cei (Conferenza episcopale italiana) ha negato i funerali pubblici e privati al boss che potrà ricevere solo una benedizione al momento della tumulazione. Totò Riina sarà seppellito nel cimitero di Corleone, accanto a molti dei suoi uomini.

“Ricordo la scomunica del Papa ai mafiosi, la condanna della Chiesa italiana che su questo fenomeno ha una posizione inequivocabile. La Chiesa non si sostituisce al giudizio di Dio ma non possiamo confondere le coscienze. I funerali pubblici per Riina sarebbero un segno che confonde”, ha detto il portavoce della Cei don Ivan Maffeis.