“Sono ritornato a casa, da Torino a Foggia, e ancora mi tremavano le gambe. Avevo dei pezzi di vetro fino nelle scarpe ma almeno sono vivo”.

E’ il racconto choc di Arcangelo Antonacci, camionista di 48 anni.

L’uomo ha parlato ai giornalisti  del sasso di oltre due chili che venerdì nei pressi di Torino gli ha sfondato il tetto in vetro della motrice. Fortunatamente lo ha solo sfiorato ed è finito alla destra dell’abitacolo.

Arcangelo, racconta alla Stampa di aver visto i presunti lanciatori. “Tre, quattro ragazzi. Con le biciclette”. Subito dopo l’impatto, Antonacci ha preso il telefono e si è fatto passare la polizia stradale. Ora toccherà agli inquirenti. Purtroppo è il secondo caso in pochi giorni. E’ questa mania, che andava di moda 25 anni fa, deve assolutamente fermarsi.