“Voglio la verità, sta venendo fuori, Serena è stata uccisa in caserma”.

E’ il padre della giovane Serena Mollicone a parlare. A 16 anni dalla morte della figlia,  grazie a una nuova perizia, pare che si possa dare un nome al colpevole dell’omicidioavvenuto nel 2001 ad Arce, nella provincia di Frosinone.

Ad oggi gli unici indagati, con le ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere, sono l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, la moglie e il figlio.

“La relazione medico-legale – ha commentato l’avvocato Dario De Santis, che difende la famiglia Mollicone – è sicuramente un elemento importante, che potrebbe anche rivelarsi decisivo. Aspettiamo di leggerla per capire bene, prima di decidere eventuali altre iniziative”. Per il legale “gli accertamenti sono stati svolti nel modo più completo possibile”.

“Non c’è solo il segno di sfondamento sulla porta, ma ci saranno anche altre cose che ultimamente gli inquirenti hanno trovato, che sono riusciti a sapere da persone che precedentemente non avevano parlato”, ha aggiunto Guglielmo Mollicone”.