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Hanno sequestrato e violentato due ragazzine di 14 anni ma i due nomadi potrebbero cavarsela e tornare presto a casa. Come scrive Il Messaggero, infatti, non ci sarebbero prove delle violenze. Le due 14enni possono solo portare la loro testimonianza.

Non ci sono, infatti, certificati o referti medici (proprio perché le due minori hanno denunciato il fatto a distanza di un mese e senza recarsi prima in ospedale) che possano comprovare segni di stupro”.

Eppure, il rom, alle ragazzine scriveva: “Prova a parlare e farai una brutta fine”. E ancora: “Stai zitta, mi raccomando”.

Tutto questo, però, non sarebbe sufficiente. Mario Seferovic detto Alessio il Sinto e Maikon Halilovi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e restano in carcere.

Seferovic, secondo quanto racconta il suo avvocato, si dichiara innosente: Il mio assistito si dice innocente e sostiene di non aver stuprato nessuno. Faremo ricorso al Riesame e in quella sede confidiamo di poter chiarire e far cadere le accuse”.