nina moric

Nina Moric tira fuori tutto il suo dolore di madre a cui hanno tolto un figlio. Come scrive Libero, tutto è iniziato il 13 aprile 2015 quando Nina Moric è protagonista di un atto autolesionistico in seguito ad una discussione con la madre. Quel gesto viene interpretato come un tentativo di suicidio e il Tribunale dei Minori decide così di affidare il figlio Carlos, presente quel giorno in casa, alla signora Gabriella, madre dell’ex marito Fabrizio Corona.

La signora Moric ha fatto tutto ciò che le è stato richiesto dal Tribunale e dai servizi sociali per poter riprendere nuovamente i contatti con il figlio ma nulla è cambiato”, spiega il legale della showgirl croata a Libero a cui ha mostrato anche gli esami del sangue e del capello cui è stata sottoposta Nina. “Nessuna traccia di alcool né droga né psicofarmaci: i controlli periodici presso il Sert si sono rivelati tutti negativi”.

Nonostante tutto, la Moric non ha la libertà di avere un rapporto con il figlio: “Carlos non ha libertà di parlare con me al telefono perché la nonna lo costringe a parlarmi in viva voce”. L’avvocato Marchignoli aggiunge che “Nina non può occuparsi di nulla, non può parlare con i professori, badare alle spese, si era offerta di aggiustargli il cellulare ma la nonna non l’ha permesso”.

La modella parlando poi dell’ex suocera, ha detto: “lei ha detto nei miei confronti parole veramente infamanti, dicendo che io non sono una persona normale, che mi devo far curare. Ha anche detto che devo lasciare in pace mio figlio e che devo telefonargli il meno possibile”.

“Signori, siamo in viaggio ma ci siamo persi la nostra Itaca, cioè ristabilire il rapporto Nina – Carlos. Negare ad una madre di vedere il proprio figlio significa provocare danni irreversibili in capo al minore”, afferma il legale della Moric. La scorsa estate, a causa di una vacanza “calcistica” di Carlos, Nina non lo ha né visto né sentito per mesi. La Moric non può avere nessun contatto con il figlio. Il legale dell’ex modella croata non riesce a spiegarsi il perché di un provvedimento così severo: “L’ ipotesi dell’allontanamento si verifica, in ultima istanza, solo quando ci sia una gravissima violazione dei doveri parentali da parte di uno o di entrambi i genitori o tengano comunque una condotta pregiudizievole per il minore. In altre parole sono casi estremi quelli che prevedono l’interruzione del legame madre- figlio”.