A Savona è accaduta l’ennesima disgrazia che, purtruppo, si ripete con frequenza durante i periodi di caccia. Domenica scorsa, verso il calare della sera, Roberto Viale, un cercatore di funghi, è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco sparato da un cacciatore, Luigi Maule, che lo aveva scambiato per un animale. Accanto al corpo riverso di Viale c’era la sua compagna, stravolta per l’accaduto. La tragedia è avvenuta nei boschi di Bardineto, in provincia di Savona appunto.

Questa le parole di Maule interrogato dai carabinieri: “Che cosa ho fatto! Che cosa ho fatto! Sono qui disperato, ma penso alla disperazione in cui si trova la famiglia di quell’uomo.

“È annientato” ammette il legale che lo deve difendere dall’accusa di omicidio colposo. Maule non riesce a darsi pace E ieri ha chiesto al legale di prendere contatto con i parenti della vittima per mandare loro una lettera. “Vuole esprimere il suo immenso dispiacere, far loro le condoglianze” fa sapere il suo avvocato, la signora Roseo.

È stato lui stesso il primo a prestare soccorso a Roberto Viale, a provare a rianimarlo. Tutto inutile.

«Non riesce a darsi pace – raccontano gli amici e i compagni che stavano partecipando con lui alla battuta di caccia al cinghiale – È un ragazzo sveglio e sensibile. Proprio per questo ha capito la gravità di quello che ha fatto. È stato un errore, una fatalità, ma lui sa che per tutta la vita avrà addosso il peso della responsabilità».
«Siamo distrutti – ha spiegato Beppe, il padre di Maule – Luigi è un ragazzo prudente, non è certo un Rambo che spara a raffica. Quello che ci sostiene è che ha un carattere forte. È stato proprio lui il primo a buttarsi giù dalla scarpata per andare a dare soccorso. Se ha capito cosa era successo? Certo, se ne è reso conto subito. Ed ora è disperato perché sente addosso il peso della responsabilità».

La testimonianza del fratello della vittima, Marco Viale: “Siamo ancora sotto choc per quanto accaduto ieri. Mio fratello amava quelle zone. Mia mamma è una Franchelli ed è originaria proprio di Bardineto. Conosceva quei posti. Ci andavamo da bambini. A Bardineto abbiamo una casa e ci conosciamo tutti. Mio fratello era andato con la compagna a raccogliere del fogliame per abbellire il giardino. Era una persona amata e stimata da tutti. Una tragedia senza senso».