Lo smog continua ad uccidere sempre più persone in Italia. “Non è possibile – spiega in un comunicato il coordinatore nazionale dei verdi, Angelo Bonelli – che la politica non intervenga immediatamente per fermare in Italia la Guerra dell’aria che, secondo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, elaborati da noi Verdi, causa quasi 80.000 morti annui dei quali 59.630 a causa del particolato fine (i PM 2.5), 17.290 a causa delle concentrazioni di diossido di azoto (NO2) e 2.900 a causa dell’ozono a livello del suolo (O3)”.

“Siamo solo all’inizio dell’autunno – continua Bonelli – e già in molte città italiane si è costretti alle misure emergenziali che tentano di salvaguardare la salute dei cittadini, ma questo non basta. E’ arrivato il momento di pensare a politiche strutturali partendo dall’abolizione del motore a scoppio e la sua sostituzione con trazione elettrica (e su questo noi Verdi presenteremo presto la nostra proposta di legge di iniziativa popolare), proseguendo con gli investimenti per la mobilità pubblica sostenibile (tram e treni che sostituiscano il trasporto su gomma), pensando a un Piano per la realizzazione di stazioni di erogazione di energia elettrica per le auto elettriche e un Piano obbligatorio per ogni città di realizzazione di vie ciclabili per l’accesso alle città e ai luoghi di lavoro”. “La Guerra dell’aria proseguirà durante i prossimi mesi – conclude Bonelli – e all’orizzonte non si vede nessuna intenzione della politica di risolvere strutturalmente il problema”.