violenza roma

In una domenica di maggio, un branco di tre minorenni, a Napoli, violentò una ragazzina di 15. I tre furono arrestati ed oggi, quello che finse di aiutare la ragazzina dagli amici per poi costringerla a subire nuove violenze, le chiede perdono attraverso una lettera.

Attraverso il suo avvocato, il minore ha fatto recapitare una lettera al difensore della vittima.

 «Devo ammettere che solo dopo averti rivisto in Tribunale e aver sentito quello che hai vissuto mi sono reso conto dell’orribile gesto che ho commesso. Non lo dimenticherò mai, ti ho trattata come un oggetto senza pensare alle conseguenze… non so cosa mi sia preso. Purtroppo, l’errore commesso non lo posso cancellare, ma sono disposto a fare tutto il possibile per rimediare. Io non sono uno stupratore e non sono un ragazzo violento e ora credimi mi odio da solo per quello che ho fatto a te e alla tua famiglia che ho visto in Tribunale accanto a te, che soffre come ora sta soffrendo la mia famiglia. Ti scrivo questa lettera senza pretesa di avere ora il tuo perdono, ma sperando di potermelo guadagnare con il tempo con l’aiuto delle persone che sono qui accanto a me nella comunità di recupero. Spero che l’ammissione della mia responsabilità serva anche ad evitare che su facebook ti attacchino perché è colpa mia se la gente ha pensato male di te. Anche io ho una sorella e una madre, chiedo scusa anche alla tua famiglia, anche se so che non mi perdoneranno mai. Ti auguro il meglio».