“Con i polsi tagliati, l’ho trovato in un bagno di sangue”. Mark Salling, star di Glee, prima tenta il suicidio e poi si dichiara colpevole di pedopornografia

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Mark Salling, storico ex volto della serie tv Glee, dove vestiva i panni di Noah “Puck” Puckerman nella serie di successo “Glee” prima di dichiararsi colpevole di pedopornografia, ha tentato il suicidio.

Lo scorso agosto, l’attore ha tentato il suicidio tagliandosi i polsi. A salvarlo è stato il coinquilino. Mark Salling è così entrato in un centro di recupero e, oggi, come rivela il sito TMZ, si è dichiarato colpevole di possesso di materiale di pedopornografia ottenendo, così, nel processo che lo vede imputato, un sostanziale sconto di pena.

“Mi dichiaro colpevole perché sono colpevole delle accuse e perché desidero sfruttare le promesse previste in questo accordo, e per nessun’altra ragione” – ha detto l’attore di fronte al giudice – “L’imputato sapeva di possedere materiale contenente immagini di minori impegnati in comportamenti sessualmente espliciti”, si legge nel documento della corte.

L’attore rischia fino a sette anni di carcere e 20 di libertà vigilata. Inoltre dovrà risarcire ogni minore immortalato nelle foto in suo possesso con 50mila euro.

 

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