Una bimba di 10 anni è stata violentata da un uomo di 45. A denunciare questo questo che potrebbe essere l’ennesimo gravissimo caso di molestie sessuali nei confronti di una adolescente è stata la madre, che ha accusato il suo compagno (che non è il padre della vittima) di aver aprofittato della sua assenza per motivi di lavoro per abusare della figlia. E’ stato il Gup di Catania, Carlo Umberto Cannella, ha rinviare a giudizio il 45enne per violenza sessuale aggravata e continuata ai danni della bambina.

L’uomo in questione, secondo l’accusa, avrebbe anche minacciato la sua vittima di ritorsioni nei confronti dei suoi genitori. Le indagini dei carabinieri sono state avviate a Mascalucia, nel Catanese, dopo che un familiare della bambina, che abita nello stesso palazzo, ha visto sul cellulare di sua figlia, una ragazzina, cuginetta della vittima, un messaggio che le aveva mandato l’uomo con avance sessuali e promesse di soldi.

Esprime soddisfazione, ma anche preoccupazione, l’avv. Fabio Cantarella che assiste la bambina e il padre di quest’ultima. Cantarella è anche il vicesindaco leghista di Mascalucia, paese interessato dai fatti: “Non mi riferisco al caso in questione perché c’è ancora un processo da celebrare, ma in genere è palese che l’art. 609 ter del Codice penale, che punisce la violenza sessuale aggravata nei confronti di bambini di età inferiore ai 14 anni va velocemente rivisto e le pene enormemente inasprite. Per questo tipo di reati -aggiunge Fabio Cantarella- mi sembra assurdo si parta da una pena base di sei anni con il rischio che tra riduzione di pena per il rito scelto e sconti vari, un pedofilo stia in carcere poche settimane o addirittura non ci passi per nulla dal carcere. Certo – conclude Fabio Cantarella- l’ideale sarebbe, come sostiene Matteo Salvini da anni, la castrazione chimica, così è certo che il violentatore non potrà mai più far del male”.