ladri

A Latina, un uomo ha sorpreso nella propria villa i ladri in azione e ne ha ucciso uno. A sparare è stato il figlio del proprietario dl villino a tre piani che, dopo aver sentito l’allarme, ha affrontato i ladri impugnando una pistola, regolarmente posseduta.

Il corpo del ladro è stato trovato in giardino. Secondo alcuni testimoni, l’uomo avrebbe sparato otto colpi mentre i ladri stavano fuggendo.

Ho visto uno dei ladri infilare la mano in tasca e ho avuto paura, preso dal panico ho sparato molti colpi“, ha raccontato l’avvocato.

Secondo i primi rilievi effettuati dalla polizia e dal medico legale, i colpi sarebbero stati esplosi a dieci metri di distanza, mentre il ladro era di spalle e ad ucciderlo ne sarebbero bastati due.

L’ennesima rapina finita in tragedia riapre il dibattito sulla legittima difesa. A tal proposito, come si legge su Libero, la vicepresidente dei deputati della Lega, Barbara Saltamartini, e Francesco Zicchieri, coordinatore regionale di Noi con Salvini, hanno dichiarato:

Questo pomeriggio, in via Palermo a Latina, un avvocato ha sorpreso tre ladri a casa del padre e, dopo essere stato aggredito, ha ucciso uno dei tre malviventi che erano nell’ appartamento. La legittima difesa in casa propria va sempre garantita” –  e ancora – “Se infatti lo Stato non garantisce la sicurezza ai cittadini è giusto che almeno tra le mura di casa propria ci si possa difendere. La zona di via Palermo a Latinaè nota infatti per essere insicura di notte e anche di giorno. Non è accettabile che i cittadini siano ostaggio di criminali e delinquenti. Garantire l’ incolumità dei propri cari è un diritto”.