Oggi abbiamo scoperto che se un uomo fa sesso con una bambina di 11 anni, e la bambina è consenziente, allora l’uomo non può essere accusato di stupro, ma ‘solo’ di abuso sessuale su minore. E la differenza, credete, non è da poco. La loro ‘perversa’ relazione era iniziata quando il il ragazzo di 28 anni si era avvicinato a questa bimba di 11 anni con fare amichevole e gentile. Visto che la ragazzina era predisposta nei suoi confronti (come lo può essere una adolescente, quindi in maniera pulita), l’orco si è aprofittato della sua ingenuità e le ha detto “Ti insegno a baciare, vieni a casa mia”. Ed è proprio nell’appartamento dell’uomo che si è consumato il rapporto sessuale.

Ma la cosa ancora più assurda è che il tribunale del dipartimento della Val-d’Oise, in Francia, dove si sono svolti i fatti, non l’ha giudicato colpevole. Per i giudici, infatti, non si tratterebbe di stupro, perché – secondo la sentenza – la bambina era consenziente. Stupro no, abuso sessuale su minore sì. L’uomo è quindi stato condannato in primo grado a cinque anni di carcere. Una decisione che ha provocato l’indignazione generale. “La bambina era paralizzata dalla paura e non in grado di difendersi”, ha dichiarato la famiglia.

“Pensava fosse troppo tardi per tirarsi indietro e protestare – ha spiegato la mamma dell’11enne al quotidiano francese Mediapart – Così è entrata in una sorta di modalità auto-pilota, senza provare emozioni o esprimere reazioni”.

Le reazioni – “Oggi questo dibattito non dovrebbe esistere dato che si tratta di una bambina”, ha dichiarato Carine Diebolt, avvocato della famiglia. Per il legale la mancata resistenza dell’11enne è irrilevante. Anche Le Voix de l’Enfant, associazione per la difesa dei diritti dell’infanzia, si è espressa in merito: “Quando si tratta di minori vittime di stupro il consenso non va nemmeno tenuto in considerazione”.

La legge – Il codice penale francese prevede che chi commette un reato sessuale contro un minore di meno di 15 anni senza violenza, vincolo, minaccia o sorpresa venga punito con cinque anni di reclusione e una multa di 75mila euro.