I minori, insieme agli anziani, sono la fascia più debole e meno tutelata della nostra società. E quando sono nelle loro case, dove apparantemente dovrebbero essere più tranquilli e sereni, avvengono abusi nei loro confronti. Per correttezza di informazione non sono solo gli ambienti famigliari dove i minori vengono maltrattatti, picchiati, o addirittura abusati sessualmente. E l’Italia purtroppo, secondo i dati statistici di riferimento, come Paese si colloca ai primi posti in Europa. Sono circa 1000 nella nostra Penisola i minori che ogni anno sono vittime di abusi sessuali. Un dato che evidenza come tre minori ogni giorno vengano violentati fisicamente e psicologicamente, con conseguenze drammatiche non solo nell’immediato ma per tutta la vita dell’adolescente.

L’allarme su questa tragedia quotidiana è stata data dagli ultimi dati Interforze del 2016, elaborati nel Dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes (6/a edizione) presentato alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso. Ecco i dati in sintesi:

Nel 2016 si è registrato un vero record: 5.383 minori vittima di violenza, non solo sessuale; si tratta di circa 15 bambini ogni giorno. In sei casi su 10 si tratta di bambine. Un dato che segna un preoccupante 6% in più rispetto all’anno precedente. L’allarme sul fenomeno viene dagli ultimi dati Interforze del 2016, elaborati nel Dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes (6/a edizione) presentato alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso.

+12% abusi in famiglia, +23% casi di botte – La violenza domestica è causa della maggioranza dei reati contro i minori: nel 2016 sono state ben 1.618 le vittime di maltrattamento in famiglia, il 51% femmine, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente. Emerge dal Dossier di Terre des Hommes, messo a punto su dati Interforze, presentato oggi. E’ cresciuto del 23% il numero di minori vittime di abuso di mezzi di correzione o disciplina (266 nel 2016), ovvero di botte che hanno obbligato il ricorso dell’ospedale e la denuncia. Le due fattispecie in calo rispetto al 2015 sono gli atti sessuali con minori di 14 anni (-11%), dove però le vittime sono ancora 366, per l’80% bambine, e la detenzione di materiale pornografico, che segna -12%, con 58 vittime, il 76% femmine.