Home L'incazzato Parma: senza lavoro, sfrattato e senza luce. Si impicca in casa

Parma: senza lavoro, sfrattato e senza luce. Si impicca in casa

A Parma, come ormai in moltissime città italiane, ci si toglie la vita perché le nostri istituzioni non garantiscono nulla, se non fame, disoccupazione, emergenza abitativa. A Parma, nel pre cena un uomo di 65 anni, ancora molto lontano dalla pensione, dopo aver perso il posto di lavoro e, dopo averlo cercato per molto tempo ma invano (chi darebbe lavoro ad un ultrasessantenne?), ha deciso di porre fine alla sua esistenza in un modo purtroppo tragico. Questo è avvenuto anche perché a disperazione si è aggiunta disperazione visto che, non riuscendo a pagare le bollette e quindi le varie utenze, i tecnici hanno provveduto a staccare la spina, prima della corrente e poi delle altre utenze. Se poi ci aggiungiamo che al Signore in questione pendeva ormai sul capo da settimane una ingiunzione di sfratto esecutivo, possiamo intuire il dramma che stava vivendo questo Signore. Nella ricca (una volta) Parma quindi si è assistito a questo tragico evento. Il corpo del 65 enne è stato rinvenuto dalla anziana madre, preoccupata perché non lo vedeva da ore. Nell’abitazione sono arrivati i poliziotti, il medico legale e la Polizia Scientifica, che non hanno altro che potuto constatare il decesso, avvenuto per suicidio. Il 65enne, oltre alla madre, lascia anche una figlia. Riusciremo a fermare questa escalation di auto-violenza prima o poi? I nostri governanti si rendono minimamente conto degli enormi sacrifici che fanno decine di migliaia di italiani ogni giorno per arrivare a fine mese? Lo speriamo con tutto il cuore, ma probabilmente quello di Parma non sarà un caso isolato. Almeno che in questi casi, come ammortizzatore, funzionassero i servizi sociali dei vari comuni, che dovrebbero avere un salvadanaio per pagare utenze e affitti a chi oggettivamente è in difficoltà economica e non può provvedere a se stesso e alla famiglia.