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Cagliari: “Mia figlia abusata da algerini: o interviene lo Stato, o lo facciamo noi”

A Cagliari c’è stato l’ennesimo caso di ragazza che è stata brutalmente palpeggiata in pieno centro storico. E’ successo a Cagliari, ma sarebbe potuto succedere (e spesso è successo) in qualsiasi altra località italiana. Purtroppo sono sempre di più gli immigrati a cui lo Stato da vitto, alloggio e soldi e, quindi, non hanno altro da fare che bighellonare tutto il giorno, dando spesso fastidio alle persone. La storia che vi raccontiamo è quella di una giovane donna di Cagliari, appunto, che è stata palpeggiata in pieno giorno e in pubblico da un branco di immigrati in Via Roma: mani sul sedere e, subito dopo, si sono dileguati tra la folle senza colpo ferire.

Il padre della ragazza, addolorato e arrabbiato per quello che è successo a sua figlia, ha sfogato la sua rabbia con un post su Facebook. Maurizio C. ha raccontato poi alla testata Cagliari Online l’episodio avvenuto sabato scorso: “Erano quattro ragazzi presumibilmente algerini” ha spiegato. Le sono andati vicino, l’hanno palpeggiata proseguendo con fare spavaldo e indirizzandole commenti in una lingua incomprensibile”.

“In Via Roma a Cagliari mia figlia si è beccata una mano nel sedere accompagnata da sguardi di sfida e frasi di scherno. Visto che stiamo accogliendo, tra i tanti, anche una marea di delinquenti, credo che sarebbe il caso di aumentare le forze dell’ordine lungo le strade della città. Non mi sembra il caso di aspettare che capiti lo stupro o qualche vendetta fai da te da parte di concittadini valenti. Semplicemente credo che le istituzioni dovrebbero garantire più sicurezza e controllare meglio gli arrivi in Sardegna”.