kim corea del nord

Nel Canale di Suez è stata sequestrata una nave proveniente dalla Corea del Nord carica di armi per un valore totale di 23 milioni di dollari.

Come riporta il Washington Post, l’Onu lo ha definito “il più grande sequestro di armi nella storia delle sanzioni contro la Repubblica democratica popolare di Corea”.

La nave, però, portava la bandiera cambogiana perché era stata registrata a Phnom Penh. A smascherare il tutto è stata una segnalazione delle agenzie di intelligence americane che hanno inviato una segnalazione alle autorità egiziane sul vascello sospetto.

La nave è stata così fermata prima che entrasse nel canale di Suez. Le armi era nascoste sottoun telaio. Secondo il report delle Nazioni Unite citato dal Washington Post, le armi erano destinate all’esercito egiziano.

Il maxi sequestro, come scrive il Washington Post, porta alla luce il “poco conosciuto commercio di armi divenuto linfa vitale per il regime di Kim Jong-Un dopo le sanzioni comminate dall’Onu”. L’Egitto, tuttavia, non sarebbe l’unico destinatario del commercio di armi della Corea del Nord. Il giornale statunitense cita anche Myanmar, Siria, Iran, Cuba ed Eritra.