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Guerlin Butunguil 20enne congolese accusato di essere il caprobranco che ha stuprato una turista polacca e una trans peruviana la notte del 26 agosto sulla spiaggia di Rimini, ha confessato nel corso di un interrogatorio durato quasi tre ore nel carcere di Villa Fastiggi di Pesaro. Come scrive Il Resto del Carlino, Butungu si è detto pentito di quanto fatto.

La confessione è arrivata davanti al pubblico ministero e ai legali Mario Scarpa e Ilaria Perruzza che assistono il 20enne congolese che, per la prima volta, ha ammesso di aver violentato sia la turista polacca che la trans peruviana.

Butungu, inoltre, ha anche ammesso di aver compiuto una rapina lo scorso 12 agosto ai danni di una coppia di Legnano con il relativo tentivo di violenza e di aver preso parte ad un’altra rapina la notte degli stupri.

Una confessione che Butungu aveva anticipato negli scorsi giorni quando aveva chiesto di poter parlare con il magistrato.

E’ la prima volta che il 20enne congolese ammette di aver commetto tutti i reati che gli vengono contestati. Subito dopo l’arresto, infatti, Butungu aveva dichiarato: “Dormivo, non ho fatto nulla”. Davanti al magistrato, poi, aveva aggiunto: “Ho cercato di evitare gli stupri, ho solo tenuto fermo il ragazzo polacco per evitare che gli altri tre lo massacrassero di botte”.

Dopo un mese, invece, ha ammesso tutte le sue responsabilità.