Un signore di 55 anni è deceduto dopo un trapianto di cuore effettuato nell’ospedale San Camillo di Roma: l’organo sarebbe appartenuto ad una persona morta per infarto. Questo è quanto emerso da articoli riportati dal Messaggero e da La Repubblica. Il donatore aveva 50 anni e aveva avuto un attacco cardiaco, ma “Il cuore trapiantato nell’uomo che è deceduto dopo un trapianto dalla coronarografia era risultato normale, cioè nelle condizioni di essere trapiantato”. Lo ha spiegato il direttore del Centro Nazionale trapianti (Cnt) Alessandro Nanni Costa. La documentazione è a disposizione degli inquirenti. “Il donatore aveva auto un arresto cardiaco in una piscina – ha detto – ma successivamente aveva ripreso a battere normalmente”. A causare il decesso quindi, secondo le parole di Cosa, sono stati i danni cerebrali seguiti alll’infarto, perché i successivi esami avevano confermato una funzione cardiaca nella norma ed il trapianto è avvenuto nei tempi stabiliti.

La notizia è ”gravissima e inaccettabile”, ha detto il ministro Beatrice Lorenzin alla trasmissione Circo Massimo su Radio Capital, aggiungendo che saranno ”attivate le procedure di verifica”.

Il paziente in attesa è stato chiamato “mentre era in villeggiatura con alcuni parenti” ed era in attesa di trapianto per problemi cardiaci “talmente gravi che i medici gli hanno dato al massimo un anno di vita. Per lui è la svolta”. Il trapiantato “due giorni dopo l’operazione, muore in ospedale per insufficienza cardiaca”, e i famigliari “non ci stanno e denunciano”. L’autopsia conferma e la procura apre un fascicolo per “omicidio colposo” che da alcuni giorni è giunto a Milano per competenza “perché l’errore medico (questa l’ipotesi) si sarebbe consumato al S. Raffaele”.

“E’ una notizia gravissima, – ha aggiunto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin – singolare per un sistema come quello italiano sui trapianti, che ha una procedura tra le migliori al mondo”. ”Attiveremo ha concluso – le procedure di verifica per comprendere cosa sia successo, mi sembra un errore tragico e inaccettabile, cercheremo di capire se e dove c’è stata una falla, e dove intervenire”.