“Non abbiamo dichiarato guerra” alla Corea del Nord, affermarlo è “assurdo”.Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca, ha parlato cosi rispondendo alle domande dei giornalisti dopo le accuse del ministro degli Esteri nordcoreano, Ri Yong Ho.

Cosa è successo oggi?

Ri Yong Ho, ministro degli Esteri della Corea del Nord nonchè braccio destro di Kim Jong-un ha dato vita ad un discorso di fuoco lanciando quello che, ai più, è sembrato un vero messaggio di guerra.

“Donald Trump è un megalomane mentalmente disturbato e le sue recenti parole hanno reso il lancio di un missile verso il territorio americano ancor più inevitabile” – ha cominciato così il suo discorso il braccio destro di Kim che ha poi continuato – “Durante i suoi 8 mesi al potere ha trasformato la Casa Bianca in un mercato ed ora sta provando a trasformare questo posto in un covo di gangster dove conta solo il denaro e in cui gli eccidi sono all’ordine del giorno. L’assurda realtà di una persona come lui, quella di un narcisista pazzoide, strigliato in ogni modo dal suo stesso popolo, costituisce oggigiorno la vera minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”.

Il ministro degli Esteri della Corea del Nord, poi, ha fatto riferimento alle minacce fatte da Trump alla Corea del Nord: “Ha insultato la suprema dignità del mio Paese e, in questo modo, ha commesso l’errore oramai irreparabile di far sì che il lancio di un missile verso il suo territorio sia ancor più inevitabile. È lui il solo protagonista di una vera e propria missione suicida».

Il braccio destro di Kim, poi, ha chiuso così il suo discorso: «Nel caso in cui innocenti vite americane dovessero spegnersi, Trump ne sarà completamente responsabile»