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Continuano ad emergere dettagli inquietanti sull’omicidio di Noemi Durini, la 16enne uccisa a Specchia dal fidanzato 17enne. Dopo le dichiarazioni choc del padre di Noemi, il Quotidiano di Puglia ha diffuso nuovi particolari sull’esame autoptico effettuato sul corpo della ragazza.

I particolari rivelati dal Quotidiano di Puglia confermano l’aggravante della crudeltà. Dall’autopsia, infatti, è emerso che Noemi Durini aveva il volto tumefatto dai pugni. La giovane sarebbe così stata prima picchiata e poi accoltellata al collo.

Un elemenato nuovo e importante su cui punterà l’accusa dal momento che, nell’interrogatorio, il 17enne reo confesso dell’omicidio e che attualmente si trova in un carcere minorile in Sardegna, non aveva comunicato quanto scoperto dai medici legali (Roberto Vaglio per la Procura, Ermenegildo Colosimo per l’indagato e Francesco Introna per la madre della ragazza).

I risultati dell’autopsia, tuttavia, non hanno sorpreso la famiglia di Noemi Durini che, prima dell’omicidio, aveva denunciato ben due volte il 17enne per violenza. Il giovane, infatti, stando ai racconti della famiglia e degli amici di Noemi era un tipo violento e geloso al punto che la 16enne non poteva neanche uscire con la sorella e le amiche.

Il 17enne, però, non ha mai confermato la violenza rivelando di aver colpito Noemi Durini solo con una coltellata e alcuni colpi di pietra alla testa.