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La donna tedesca di 57 anni, violentata a Villa Borghese da un uomo bianco che parlava italiano ma con l’accento straniero e che, si suppone, potrebbe essere un polacco, ai microfoni de Il Messaggero ha raccontato l’incubo vissuto.

“La sua voce la riconoscerei ovunque. Mi sento confusa, la polizia è venuta anche ieri ma io non ricordo il volto di quell’uomo. So solo che era giovane , l’ho capito dalla sua voce, un ragazzo. Non so se riuscirei a riconoscerlo. Era buio, tanto buio, la sua voce non la posso dimenticare. Mi ha picchiata, mi ha legata e mi ha violentata. Io cercato di fuggire ma poi mi ha ripresa”.

Il racconto, poi, prosegue così: “Io dormo a Villa Borghese da un po’, sto bene lì. Mi piace. Stavo mettendomi a dormire quando lui si è avvicinato. Non capivo, poi si è seduto e gli ho detto di andare via. Mi ha picchiato, avevo paura, sono scappata. Ma lui mi ha ripreso”.

L’uomo è già stato individuato dalle forze dell’ordine e chi lo conosce assicura che quando beve diventa violento.