15enne ischitella-min

Non è riuscita a sopravvivere la 15enne di Ischitella, colpita al volto da un proiettile sparato dall’ex compagno della madre mentre, ieri mattina, andava a scuola.

Dopo una notte di agonia, la ragazzina si è spenta dopo l’ennesimo arresto cardiaco all’ospedale Riuniti di Foggia dove era stata ricoverata nel tentativo di salvarle la vita.

Ad ucciderla è stato Antonio Di Paola, ex compagno della madre che si è poi suicidato. La ragazzina ha pagato con la propria vita una storia di soprusi e violenze.

La madre della 15enne, stanca della relazione malata con Antonio Di Paola, aveva lasciato il paese del Gargano in cui viveva per rifarsi una vita in Toscana. Ai carabinieri toscani a cui si era rivolta per denunciare l’ennesima violenza aveva dichiarato: “Ho paura per mia figlia”, affidata insieme al figlio più piccolo della donna ai genitori di lei.

L’uomo non aveva mai accettato la decisione dell’ex compagna di lasciarlo e così, ieri mattina, dopo aver tentato di scoprire dalla 15enne il luogo in cui viveva la madre, ha deciso di vendicarsi dell’ex compagna nel peggiore dei modi.

«Con folle lucidità — scrive la Procura di Foggia — ha deciso di vendicarsi nei suoi confronti tentando di uccidere la figlia».

«Spero che ti ammazzi bastardo lurido. Te la prendi con una ragazza di soli 15 anni, sei un rifiuto umano», aveva scritto su Facebook la donna prima che si sapesse del suicidio di Di Paola) – «I miei figli erano in affidamento ai miei genitori — ha affermato — ed io avevo avvertito che sarebbe successo qualcosa, nessuno mi ha dato retta. Io non c’ero, ma i miei che li avevano in affido dov’erano? Non doveva prendere il pullman visto che c’erano delle denunce in corso, ma dovevano accompagnarla loro a scuola».

Dopo aver lasciato il compagno, la donna si era trasferita in Toscana portando con sè i figli. L’assistente sociale, però, a causa delle sue precarie condizioni economiche, aveva chiesto e ottenuto che i figli della donna, la 15enne e il fratello di 10 anni fossero affidati ai nonni materni.