massimo giletti

Massimo Giletti tornerà in tv a fine ottobre con la nuova Arena che andrà in onda su La7. Il conduttore ha rilasciato un’intervista ai microfoni Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto per Radio Capital in cui ha puntato il dito contro il direttore generale di Viale Mazzini Mario Orfeo.

Perché la Rai si è privata di uno che faceva più di quattro milioni? Non è la Rai, io per la Rai provo solo amore, qui è un direttore generale che ha fatto una scelta e non credo che il direttore di Rai 1, che i vertici di Rai 1, fossero d’accordo. Qui c’è un direttore generale che ha fatto una scelta che ha definito editoriale: andrebbe chiesto a lui perché, ma non per sentirsi dire banalità come non amo l’informazione-spettacolo: avrebbe dovuto dire la verità vera”.

Giletti è pronto a prendersi la sua rivincita: “tiri via quattro milioni di spettatori. La Rai si è data da sola un colpo basso. Io aspetterò quello che succede da domenica, e poi qualcuno dovrà rispondere di queste cose, perché la Rai è un bene pubblico e si paga il canone. Tra le 12 e le 16 dovranno fare più del 21%”.

“Due pesi e due misure fra me e Fazio? C’è un direttore generale che sceglie la linea editoriale, è sua responsabilità. Poi nella vita bisogna sempre confrontarsi con i dati: uno può piacere o meno, ma sono i numeri che fanno la differenza”, “storicamente nessuno di noi conduttori ha mai avuto quattro anni di contratto, ci sono delle diversificazioni. Come mai un conduttore può produrre il programma… sono questioni molto particolari, al di là della bravura indiscutibile di Fazio, per cui parla la sua storia. Sono anomalie decise da un direttore generale che si assume le sue responsabilità. Poi qualcuno si dovrà chiedere perché a qualcuno sì e a qualcun altro no”, ha aggiunto ancora.

Infine, ha parlato della Nuova Arena: “comincerà entro la fine di ottobre. Ci sarà ancora molto da lavorare. La Rai mi aveva offerto di fare il varietà, io sono andato a La7 perché non volevo fare il varietà. Quale ospite vorrei alla prima puntata? Renzi è interessante sempre, è il più leader di tutti. Può piacere o meno, ma è un leader vero del partito”.