In Australia sono sicuri che l’Isis attaccherà con armi chimiche: “È evidente che le persone sospettate dell’attentato – ha informato la polizia federale in riferimento a una presunta pianificazione di un attacco chimico che si è verificata a Sidney lo scorso luglio – fossero in grado di seguire il procedimento e produrre un dispositivo in grado di rilasciare idrogeno solforato”. E’ un timore reale, anche perchè il procedimento è semplice da imparare.

Dopo il G7 di Taormina, Inghilterra e Italia hanno preso in seria considerazione la cosa: “I terroristi non hanno certo obiezioni morali a usare armi chimiche contro la popolazione e se potessero lo farebbero in questo Paese – così ha dichiarato al Sunday Times il ministro della Sicurezza inglese, Ben Wallace – L’Isis ha la capacità di produrre da solo gas mostarda, come già dimostrato in Medio Oriente, mentre Al Qaida sta tornando a essere una minaccia sempre più credibile. Le autorità marocchine, a febbraio dello scorso anno,hanno scoperto e disattivato una cellula in possesso di sostanze chimiche e biologiche tossiche utili a creare degli esplosivi artigianali o capaci di diventare una tossina mortale”.