stupro di firenze

Dopo giorni di silenzio, il carabiniere più giovane, indagato per lo stupro di Firenze ai danni di due studentesse americane, ha raccontato la propria verità.

Dopo la denuncia delle giovani, il militare è stato trasferito nella piccola caserma di San Marcello (Pistoia) prima della sospensione.

Il carabiniere, secondo quanto riferito dal Tg La7, durante un primo sopralluogo nella discoteca di piazza Michelangelo per sedare la rissa, avrebbe conosciuto le due ragazze di 19 e 22 anni.

Abbiamo conosciuto Celeste e Tatiana, 19 e 22 anni. Celeste mi ha fatto uno squillo sul mio cellulare e mi ha detto Così domani mi chiami e ci vediamo”.

All’esterno della discoteca, però, il militare insieme al capopattuglia con 20 anni di esperienza, avrebbero incontrato le due ragazze in attesa di un taxi. Il collega più anziano avrebbe così offerto un passaggio alle due studentesse.

Prima di scendere dall’auto, Celeste avrebbe tirato il braccio al militare e i due si sarebbero baciati. Poi avrebbero consumato un “rapporto veloce e consensuale nell’androne, interrotto – ha precisato l’agente – appena sono stato colto da lucidità improvvisa. Celeste era sobria e mi ha salutato”.

Tuttavia, gli esami a cui sono state sottoposte le due ragazze hanno confermato la presenza di alcol nel sangue delle due giovani.