firenze carabinieri

Si mette malissimo la situazione per i due carabinieri accusati di stupro ai danni delle due studentesse americane che vivono a Firenze.

La Procura militare ha accusato i due carabinieri, Marco Camuffo e Piero Costa, di violata consegna e peculato militare dopo i fatti di Firenze e la ministra della Difesa in persona, Roberta Pinotti, secondo il Tg La7, avrebbe chiesto la destituzione dei due militari direttamente al generale dell’Arma, Tullio Del Sette.

L’avvocato del carabiniere più giovane dei due accusati che ha raccontato nelle ultime ore la sua verità, ha inviato a Del Sette una lettera-appello pubblicata dal sito GrNet.it Sicurezza e difesa per chiedere clemenza. “Destituzione inutile e avventata. L’Arma ha immediatamente sospeso dal servizio i due carabinieri, privandoli di pistola, tesserino e manette (e di metà dello stipendio) – scrive l’avvocato -. I due militari, quindi, malgrado protestino la propria innocenza, sono ora barricati in casa ed – essendo stati privati delle funzioni – non potranno in alcun modo reiterare i reati loro contestati né ulteriormente ledere l’immagine dell’Istituzione”.

E si rivolge direttamente a Del Sette: “La invito rispettosamente a volere anche lei incontrare il carabiniere Costa ed a guardarlo negli occhi. Non le chiedo di assolverlo da ogni mancanza disciplinare, ma solo di valutare con i suoi occhi se questo ragazzo possa essere uno stupratore. Lo ascolti e sono persuaso che anche lei arriverà alle stesse mie conclusioni. Un avviso di garanzia non può essere assolutamente assimilato ad una condanna e, infatti, la stragrande maggioranza dei militari che incorrono i procedimenti penali continuano a prestare servizio durante la pendenza del procedimento penale”.