E’ di domenica la notizia della morte della bambina di 18 mesi, uccisa dai pitbull di famiglia mentre giocava in giardino sotto la custodia del nonno. La mamma non era in casa mentre il papà vive e lavora in Germania dopo aver perso il lavoro in Italia.

“Solo il papà della bambina sapeva gestire quei due cani”, raccontano alcuni vicini all’Ansa. In passato, i cani pitbull, abbattuti dai carabinieri, avrebbero aggredito altri cani.

Dopo la tragica notizia, il Codacons ha diffuso un comunicato ufficiale attraverso l’Ansa per chiedere il patentino obbligatorio per la custodia di cani, considerati potenzialmente pericolosi.

Una tragedia annunciata”, commenta il Codacons. “La questione dei cani aggressivi e potenzialmente pericolosi per la salute dell’ uomo deve essere affrontata una volta per tutte; da anni chiediamo di prendere provvedimenti ma le istituzioni rimangono immobili a guardare bambini sbranati da cani. Sono assolutamente indifferenti le dinamiche che hanno causato l’aggressione di Flero, perché è indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolosi per l’uomo. Indipendentemente dall’educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto che alcune specie, come i pitbull o i rottweiler, per le loro caratteristiche proprie (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali in caso di morsicatura.

Per tale motivo – prosegue l’associazione – da anni chiediamo un patentino obbligatorio per chi possiede cani particolarmente potenti e potenzialmente pericolosi. Il morso di un volpino, infatti, non causa certo le stesse ferite del morso di un rottweiler o di un pitbull. L’aver eliminato la lista delle 17 razze di cani a rischio introdotte dall’ex Ministro Sirchia ha di fatto cancellato qualsiasi obbligo per i loro proprietari”.