firenze carabinieri

Spaccio perché non ho lavoro…. Quale ricetta più semplice per diminuire la disoccupazione? Perché non ci abbiamo pensato prima noi italiani? Lui è un ragazzo proveniente dalla Nigeria di soli 23 anni, si chiama Ese Oghajofory ed è stato tratto in arresto dai carabinieri del nucleo operativo di Sacile, in provincia di Pordenone. nostri ‘esperti’ lo avevano messo in regola dandogli un regolare permesso di soggiorno in attesa di essere accettata o meno la sua richiesta di asilo politico.

Il giovane si è visto infilare le manette in esecuzione di un ordine di cattura emesso dal gip di Pordenone. Gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Le indagini – coordinate dal pm Monica Carraturo – hanno consentito di verificare che tra marzo e giugno il nigeriano aveva dato in spaccio almeno un centinaio di dosi di cocaina in favore di 12 persone abitanti a Sacile e altre località in provincia di Pordenone. Le persone che sono state fermate e interrogate in quanto abituali clienti del ragazzo di colore, hanno tutte confermare lo status di venditore di cocaina di professione sul territorio.

Considerando circa 50 euro a dose l’uomo nel periodo ha realizzato un giro d’affari di circa 5-6 mila euro.

Il giovane ha ammesso le sue responsabilità, dichiarando essere stato costretto a svolgere l’attività illecita perché, privo di lavoro, doveva mantenere la compagna ed il figlio in arrivo.
Quindi ora il nigeriano, visto che gli sono stati accordati gli arresti domiciliari, può tranquillamente (come fanno anche tanti italiani che si godono la loro delinquenza a casa) continuare a spacciare dalla sua abitazione, aprendo la porta se è al pian terreno o calando le dose con una carrucola se abita ai piani alti. Complimenti a tutte per istituzioni preposte alla sicurezza di noi cittadini, che paghiamo tasse su tasse per avere questi risultati che ci danno tanta fiducia per i nostri giovani!