Il ministro della salute Beatrice Lorenzin, alfaniana di ferro, grazie alla sua maggioranza parlamentare composta da Pd-Ncd, con un atto di forza, ha deciso di imporre a noi italiani di vaccinarsi mentre il Governo continua con la politica delle frontiere aperte, permettendo a centinaia di migliaia di persone di entrare senza controlli adeguati con il concreto pericolo che si sviluppi una pandemia che colpirebbe tutta la popolazione, a cominciare dai bambini. A rimanere isolato rispetto a questa decisione è il governatore del Veneto, Zaia, che ha deciso di impugnare il decreto.

Ecco le parole della Lorenzin rilasciate in una dichiarazione video: “Dobbiamo garantirci anche da malattie di ritorno. Noi viviamo in un contesto geo-politico completamente diverso rispetto a quello di 20 anni fa. Abbiamo flussi migratori di milioni di persone che provengono da paesi in guerra, luoghi in cui queste epidemie ci sono. Ci sono in nord Africa, ci sono nell’est, ci sono stati due casi di difterite in Europa. Abbiamo insomma delle situazioni che dobbiamo monitorare. La programmazione sanitaria si fa non per risolvere il problema di ora, ma per risolvere quello di ora e di domani, e prevenirlo, e mettersi al sicuro da quello che può accadere. Questo è il motivo per cui mi sono decisa ad una decretazione di urgenza, perché c’è l’urgenza di oggi e c’è l’urgenza di domani”.