Fare l’amore con la consorte defunta? Per l’Islam è una pratica assolutamente legale e non comporta nessuna punizione, anzi. Queste affermazioni sono state fatte in diretta tv da un eminente personaggio, Sabri Abdul Rauf, docente di giurisprudenza dell’università di al Azhar, il quale rappresenta la massima autorità religiosa dell’Islam sunnita nel mondo che ha la sua sede nella capitale egiziana il Cairo.

“Il coito d’addio è insolito ma è Halal (che vuol dire appunto, lecito)”, ha detto il professore all’emittente satellitare LTC. Alla domanda del giornalista se fare l’amore con una morte non sia da considerare “la profanazione di un cadavere”, il docente di Giurisprudenza islamica non ha dubbi e spiega che “il marito che fa questo non compie un atto illecito e quindi non può essere condannato per adulterio”.

Si tratta di un vero e proprio editto religioso, che ha suscitato enormi polemiche anche nel mondo arabo, ma purtroppo solo da una minoranza di persone e mass media, visto che un certo tipo di fondamentalismo islamico, anche se inconcepibile per noi cattolici, è preso come oro colato dai musulmani che pensano che obbedire a qualsiasi cosa si dica loro, dalle ‘autorità’ religiose, sia l’unico dovere da compiere nella vita.