Papa Bergoglio è accusato ormai da mesi da più parti per le sue ‘aperture’ totali nei confonti degli immigrati che arrivano a decine di migliaia a cercare fortuna sul nostro suolo e non solo. Anche alcun prelati molto importanti, gesuiti come lui, lo hanno criticato per queste aperture, visto che, secondo alcuni, questo è anche un modo per i musulmani di islamizzare il vecchio continente in maniera silenziosa. Il Papa è stato tirato in ballo anche ieri, per una storia che riguarda uno dei suoi ultimi viaggi dove ha “adottato” alcuni ragazzi siriani. Papa Bergoglio lo avrà fatto con tutte le più buone intenzioni, ma apprendiamo dal racconto del giornale cattolico Avvenire che uno di loro non ha nessuna intenzione di ringraziare il miracolo che gli è stato fatto ‘studiando’ e impegnandosi, ma vorrebbe fare il rapper….quando milioni di ragazzi italiani vorrebbero studiare ma non se lo possono permettere!!! Ecco il racconto di Avvenire:

“Majid, ragazzo siriano scappato dalle bombe, uno dei dodici migranti ‘salvati’ da papa Francesco nel campo profughi di Lesbo e arrivato a Roma dove, ora, come tutti i suoi coetanei più fortunati, può anche sognare di fare il rapper.

La storia è raccontata in maniera poetica e a tratti ironica nel cortometraggio ‘L’amore senza motivo’ di Paolo Mancinelli che ha ricevuto la Menzione Speciale del Premio MigrArti alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia proprio «per la capacità di aver saputo narrare una storia semplice che ha fatto il giro del mondo in maniera fresca e immediata» (Ansa, 12 settembre).

Il cortometraggio di Mancinelli affronta la storia di Majid come simbolo del dramma contemporaneo della fuga dai luoghi della guerra che ancora squassano gli equilibri dell’Europa e del mondo. Mancinelli ha scelto però la chiave dell’ironia, della leggerezza, grazie anche alla simpatia irresistibile di Majid: il padre lo vorrebbe dentista, ma il ragazzino invece sogna di diventare un rapper.

Majid si appassiona da subito alla lingua e alla cultura italiana, tanto che, nella frequentazione dei rapper della capitale è scattato subito l’amore per questo lavoro”.