La Destra, politicamente parlando, spesso è sinonimo di saggezza. Per fortuna ci sono persone che in maniera intelligente e costruttiva comprendono che il fenomeno dell’immigrazione è ormai talmente fuori da ogni controllo che servono delle misure serie e severe per contrastarlo. Purtroppo nel nostro Paese ancora la stragrande maggioranza dei politici e di chi ci governa pensa che far entrare decine di migliaia di immigrati ogni anno sia una grande risorsa. Ma, nel frattempo che queste persone diventino una risorsa, i pochi soldi vanno spesi per loro e mantenerli costa una fortuna. Di diverso parere, fortunatamente, è la giovane leader della destra norvegese, Sylvi Listhaug, che, a pochi giorni dalle elezioni politiche del suo Paese, ha rilasciato una intervista, pubblicata dal quotidiano online La Repubblica, di cui riportiamo alcuni stralci che condiviamo al cento per cento:

Sull’immigrazione va cambiato il modello scandinavo?

“La Norvegia è un grande paese, con un welfare che si cura dei cittadini e servizi pubblici ammirati dalla maggior parte del mondo. Ma l’immigrazione crea problemi. Un welfare generoso e un’immigrazione forte non possono coesistere, lo abbiamo visto in diversi paesi. Perciò sono importanti leggi restrittive sull’asilo e la migrazione, e occorre garantire che migranti non bisognosi di protezione siano respinti”.

Quanto ritiene pericoloso il problema migranti?

“La maggior parte di loro rispetta le leggi e si integra. Ma alcuni no, molti restano fuori dal mercato del lavoro, diventano dipendenti dai sussidi, alcuni cadono nel mondo del crimine. E i valori norvegesi e occidentali di libertà d’espressione e religione e gender equality sono essenziali. Purtroppo vediamo forze ostili a tali valori, usano la libertà per imporre alla moglie burqa o niqab. Incompatibile, credo, coi valori norvegesi”.