Lui è africano e si chiama Tony Iwobi, classe 1955. Non è razzista, non è fascista, non è intollerante, ma è una persona sensata e intelligente che, come dovrebbero fare i nostri politici, si interroga sulle difficoltà di poter integrare queste decine di migliaia di profughi che invadono ormai da anni l’Italia. Iwobi, dopo alcune peripezie, è giunto nel nostro Paese ben 40 anni fa ormai ed è riuscito, col duro lavoro, a fare fortuna. Prima si è dato da fare con lo studio tramite l’università per gli stranieri, poi, stabilitosi a Bergamo, ha svolto i lavori più modesti per poi gettarsi nel mondo imprenditoriale dove ha avuto successo mettendo in piedi una fabbrica di informatica che oggi da lavoro a 10 dipendenti italiani. Ha contratto matrimonio con una ragazza di Bergamo e ha due figli. Una ventina di anni fa, per caso, ha fatto conoscenza con Umberto Bossi, l’allora capo della Lega Nord. E’ subito amore e la fedeltà che lo lega al Carroccio lo porta anche a collaborare tuttora con Matteo Salvini, per cui ora è responsabile Immigrazione del Carroccio. Un africano nella Lega Nord. Un africano che ha fatto successo in Italia grazie ai sacrifici e al rispetto delle leggi.

Ecco uno stralcio dell’intervista che gli ha fatto Matteo Pandini per liberoquotidiano.it:

Ecco, Tony Iwobi, andiamo al punto. Gli extracomunitari portano le malattie?
«Faccio una premessa. Ci vuole rispetto per le persone, tutte le persone, e prendo molto seriamente questo Paese. Vivo in Italia da 40 anni, so quali sono stati i miei obiettivi e i miei sacrifici».

E cosa c’ entra?
«Aspetti! Girando e vedendo questo Paese oggi, posso dire che questa non è immigrazione! Non la possiamo accettare!».

E cos’ è?
«Non è solo i 15mila morti in mare, che sono solo quelli che sono riusciti a contare. È anche i 15 miliardi di spesa sostenuta dallo Stato. 15 miliardi, senza che a queste persone sbarcate venga garantito un futuro!».

D’ accordo. Ma lei ha chiesto di chiudere le frontiere, «perché i falsi profughi portano malattie pericolosissime».
«Non ho detto così!».

È quello che riportano molti siti.
«Falso! Le leggo l’ Ansa. “Bimbo morto di malaria, Iwobi: chiudere subito i confini”».

Non ha detto solo questo.
«Leggo il testo. “Il caso della bambina morta di malaria a Brescia, anche se non era stata all’ estero, è di una gravità assoluta () Emerge l’ allarme sanitario () ovviamente attendiamo i controlli ma il governo chiuda le frontiere e garantisca la sicurezza sanitaria per gli italiani e gli stranieri regolari”».

E le malattie?
«Mai parlato di malattie».

Sicuro?
«Eh no! Per 4 anni mi hanno dato del razzista e dello xenofobo. E poi qualcuno, addirittura l’ ex premier Renzi, dice le stesse cose che ho detto dal palco di Pontida. “Aiutiamoli a casa loro”. Ci daranno ragione su tutto. L’ immigrazione, se è regolata, è positiva. Ma così non lo è! Faccio le mie battaglie anche per gli extracomunitari».