firenze carabinieri

E’ crollato davanti ai magistrati il secondo carabiniere accusato con il collega di pattuglia di aver violentato le due ragazze americane che hanno accompagnato a casa la notte tra il 6 e il 7 settembre dopo un intervento in discoteca.

Il militare, dopo essere rimasto in silenzio, ha chiesto di poter incontrare gli inquirenti per fornire la sua versione dei fatti. Una versione che contrasta con quella fornita dalle due ragazze che, il giorno successivo alla presunta violenza hanno presentato denuncia.

Davanti ai magistrati, il carabiniere, in lacrime, ha ammesso di aver avuto un rapporto consenziente con la ragazza. Il militare, inoltre, ha dichiarato di non essersi accorto che la ragazza aveva bevuto e che era in grado di capire ciò che stava succedendo.

“Non ho mai neppure intuito di fare una violenza”, ha detto, con il volto pieno di lacrime il carabiniere.

Dell’interrogatorio si sa poco altro. I due carabinieri sono accusati di violata consegna e peculato e su di loro sta indagando anche la Procura militare. Qualora dovessero salvarsi dalle accuse della Procura Ordinaria, difficilmente riusciranno a salvarsi da quelle della Procura Militare che ha riscontrato una serie di gravi violazioni nel loro comportamento come la violazione del territorio da controllare e l’abbandono dell’auto di servizio.