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Fabrizio Corona resta in carcere nonostante sia stato assolto dalle ultime accuse, quelle di aver imboscato in un controsoffitto e in una banca austriaca due milioni e mezzo di euro. Il giudice del Tribunale di Sorvegliana ha respinto la richiesta di affidamento in prova a una comunità presentata dai legali di Corona.

«Il Tribunale di sorveglianza ha respinto la richiesta di affidamento comunitario per Fabrizio Corona» – hanno dichiarato i legali dell’ex fotografo dei vip Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra come si legge su Corriere.it – «Era stato chiesto che Corona fosse affidato a una comunità a 180 km di distanza da Milano in un regime molto controllato, perché così operano le comunità. Senza l’accusa della Boccassini che poi è caduta nel processo, Fabrizio sarebbe ancora fuori dal carcere in affidamento in prova».

La richiesta era stata presentata con il parere favorevole di tutti gli operatori del carcere. Il giudice, però, ha respinto la richiesta basandosi sulla condanna di tre mesi fa per un reato fiscale e ai comportamenti «non consoni» durante l’affidamento in prova come le foto scattate in barca con la fidanzata Silvia Provvedi.

«Fabrizio ha intenzione di fare lo sciopero della fame», ha affermato l’avvocato. «Noi abbiamo cercato di dissuaderlo – ha spiegato l’avvocato Chiesa – ma Fabrizio ha il carattere che ha e è molto determinato. Corona è Corona e ha un carattere molto determinato e quando ha saputo che sarebbe dovuto rimanere in carcere ha detto “questa volta vado fino in fondo e faccio lo sciopero della fame”. Speriamo di riuscire a dissuaderlo».